I primi mesi del 2020, hanno visto l’arrivo del coronavirus in Italia e in Europa con la conseguente necessità di limitare gli spostamenti e quindi utilizzare quanto possibile il “lavoro agile”.

Molte aziende erano già attive con soluzioni per lo smart work. Altre si sono dovute attrezzare nel più breve tempo possibile. Tra queste ultime, abbiamo avuto modo di attrezzare per esempio un call center da circa 100 utenti. Il tutto con un tempo estremamente ridotto.

La scelta è ricaduta su un sistema open source fork di un altro firewall open source chiamato ipcop. Il prodotto in questione e’ IPFIRE .

Gli operatori del call center, avevano necessità di accedere al crm aziendale e al centralino.

Come hardware abbiamo riciclato un personal computer con 4Gb di ram dual core ormai inutilizzato. La formattazione, installazione e configurazione di base, hanno impegnato poco più di un ora. Per realizzare la vpn, abbiamo optato per OPENVPN. OPENVPN è un programma VPN open source scritto da James Yonan e rilasciato con licenza GPL. È usato per creare tunnel crittografati punto-punto sicuri fra due computer attraverso una rete non sicura, ad esempio Internet.

Una volta installato ed attivato il server openvpn, per ogni utente abbiamo attivato un account con file di configurazione. Una semplice regola sul firewall, permette l’accesso di accedere alla rete interna.

Nell’arco di alcuni giorni, siamo riusciti ad attivare buona parte degli operatori in grado di lavorare da remoto.

Docline service può fornire supporto per l’installazione e configurazione di IPFIRE all’interno dell’azienda.

Altre informazioni :

www.ipfire.org ( sito istituzionale del progetto )

www.ipfireitalia.it ( community italiana )

Coronavirus e smart work

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