Abbiamo richiesto alle principali intelligenze artificiali quali saranno i lavori destinati a scomparire o a reinventarsi a causa dell’intelligenza artificiale. queste le risposte
Secondo me, i 5 lavori più esposti alla sostituzione — almeno nelle loro versioni più ripetitive — sono:
- Inserimento dati e segreteria amministrativa
L’IA può leggere documenti, compilare moduli, aggiornare database, organizzare email e generare report. Le mansioni amministrative d’ufficio risultano tra quelle con maggiore potenziale di automazione. - Assistenza clienti di primo livello
Chatbot e assistenti vocali possono gestire domande frequenti, rimborsi, tracciamento degli ordini e problemi semplici. Gli operatori resteranno più necessari per reclami complessi, negoziazioni e situazioni delicate. - Telemarketing e vendita telefonica standardizzata
Le chiamate basate su copioni, con risposte prevedibili e liste di contatti, sono facilmente automatizzabili. Saranno più resistenti le vendite basate su fiducia, consulenza e rapporti personali. - Traduzione semplice e sottotitolazione
Per testi comuni, email, descrizioni di prodotti e contenuti standard l’IA è già molto efficace. I traduttori continueranno però a essere importanti per testi legali o letterari, contesti culturali, interpretariato dal vivo e controllo della qualità. - Correzione di bozze e produzione di contenuti semplici
Descrizioni commerciali, articoli generici, post per social e testi SEO di base possono essere generati o corretti rapidamente dall’IA. Difficilmente spariranno del tutto editor, scrittori e giornalisti: è più probabile che diminuisca il numero di persone necessarie per produrre contenuti standard.
La distinzione importante è questa: probabilmente non spariranno intere professioni da un giorno all’altro; spariranno prima molte mansioni all’interno di quei lavori. Le occupazioni più vulnerabili sono quelle ripetitive, basate su regole fisse e svolte quasi interamente al computer. Una ricerca indica che oltre il 30% dei lavoratori potrebbe vedere modificata almeno metà delle proprie attività, ma l’esposizione all’IA non equivale automaticamente alla perdita del posto di lavoro.
Al contrario, sono più difficili da automatizzare i lavori che richiedono presenza fisica, responsabilità, empatia, abilità manuali, gestione degli imprevisti o rapporti umani: artigiani, infermieri, tecnici specializzati, educatori, professionisti della cura e molte figure commerciali consulenziali.