
Negli ultimi giorni circolano email che chiedono di “aggiornare i tuoi dati fiscali” inserendo codice fiscale o partita IVA, usando logo e grafica di PayPal. Si tratta di phishing: messaggi fraudolenti progettati per rubare credenziali e dati sensibili.
Perché è pericolosa I truffatori creano pagine quasi identiche al sito reale per convincerti a inserire username, password e dati fiscali. Con queste informazioni possono accedere al conto, effettuare pagamenti non autorizzati o commettere furto d’identità.
Come riconoscerla
- Mittente: dominio sospetto o non ufficiale (es. mail@802studio.it invece di paypal.com).
- Lingua e formattazione: errori grammaticali o frasi innaturali.
- Urgenza: messaggi che spingono a “aggiornare subito” per evitare sanzioni.
- Link: puntano a URL che non sono paypal.com (passa il mouse sul link per vedere l’indirizzo).
- Richieste anomale: nessuna azienda legittima chiede password o dati sensibili via email.
Cosa fare se ricevi l’email
- Non cliccare sul link né scaricare allegati.
- Segnala l’email come phishing e cancellala.
- Accedi al sito di PayPal digitando manualmente l’indirizzo nel browser per verificare richieste reali.
- Se hai cliccato e inserito dati: cambia subito la password e abilita l’autenticazione a due fattori (2FA).
- Contatta PayPal e la tua banca se hai fornito informazioni finanziarie.
Prevenzione
- Usa password uniche e un gestore di password.
- Attiva 2FA.
- Mantieni sistema operativo e browser aggiornati.
- Verifica sempre l’URL prima di inserire dati.
- Educa amici e familiari — condividi esempi di phishing.
Conclusione e call-to-action Non rispondere a email sospette: cancella e segnala. Se hai dubbi, accedi sempre dal sito ufficiale e contatta l’assistenza. Condividi questo avviso per aiutare altri a non cadere nella truffa.