Storage & Infrastruttura
Aprile 2025 · 12 min di lettura
RAID sta per Redundant Array of Independent Disks: una tecnologia che permette di combinare più dischi fisici in un unico volume logico, con obiettivi che variano dalla pura velocità alla massima ridondanza. Non esiste una configurazione universalmente migliore — ogni tipo ha il suo caso d’uso ideale.
In questa guida analizziamo nel dettaglio tutti i livelli RAID principali, con schede tecniche, pro e contro, e una tabella comparativa finale per aiutarti a scegliere.
D = dati
P = parità
M = mirror
S = spare
F = guasto
RAID 0 — Striping
Massima velocità, zero protezione
I dati vengono suddivisi in blocchi (stripe) e scritti in parallelo su tutti i dischi. Il risultato è un aumento delle prestazioni proporzionale al numero di dischi, ma se anche un solo disco si guasta l’intero array è irrecuperabile senza backup esterno.
I dati vengono scritti in stripe alternati su tutti i dischi
Uso ideale: Editing video, cache temporanea, ambienti di test dove le prestazioni contano più della sicurezza.
RAID 1 — Mirroring
Copia identica su ogni disco
Ogni disco è una copia esatta degli altri. Se un disco si guasta, il sistema continua a funzionare senza interruzioni. Il recupero è immediato: si sostituisce il disco guasto e si ricostruisce il mirror. La capacità utile è però limitata a quella di un singolo disco.
Disco 2 = copia esatta di Disco 1 in tempo reale
✔ Vantaggi
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✘ Svantaggi
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Uso ideale: Dischi di sistema, server con dati ad alta priorità, NAS domestici con 2 dischi.
1 disco guasto
RAID 5 — Striping con parità distribuita
Il miglior bilanciamento tra prestazioni e protezione
I dati e le informazioni di parità vengono distribuiti su tutti i dischi. La parità consente di ricostruire i dati del disco guasto a partire dagli altri. Con almeno 3 dischi si ottiene un ottimo equilibrio tra spazio utile, prestazioni e ridondanza.
La parità (P) viene distribuita su tutti i dischi
✔ Vantaggi
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✘ Svantaggi
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Uso ideale: File server aziendali, NAS con 4–6 dischi, storage condiviso per uffici e PMI.
RAID 6 — Doppia parità distribuita
Come RAID 5, ma con protezione doppia
Evoluzione del RAID 5 con due blocchi di parità per ogni stripe. Può sopravvivere al guasto contemporaneo di due dischi, rendendolo molto più robusto durante le operazioni di ricostruzione. Richiede almeno 4 dischi.
Due blocchi di parità per ogni stripe — tolleranza a 2 guasti simultanei
✔ Vantaggi
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✘ Svantaggi
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Uso ideale: Storage aziendale con dischi da 8+ TB, archivi di lungo periodo, sistemi di backup critici.
RAID 10 (1+0) — Mirror + Striping
Prestazioni e sicurezza insieme
Combina RAID 1 e RAID 0: i dischi vengono prima accoppiati in mirror, poi i mirror vengono messi in stripe tra loro. Offre le prestazioni del RAID 0 con la sicurezza del RAID 1. La ricostruzione è molto rapida. Richiede almeno 4 dischi e sacrifica il 50% della capacità totale.
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Mirror 2
I due mirror vengono uniti in stripe → velocità RAID 0 + sicurezza RAID 1
✔ Vantaggi
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✘ Svantaggi
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Uso ideale: Database ad alta transazionalità, server di posta, virtualizzazione con I/O intenso.
RAID 50 e RAID 60
Nested RAID per grandi array enterprise
RAID 50 combina più gruppi RAID 5 messi in stripe (RAID 0). Aumenta le prestazioni e la tolleranza ai guasti rispetto al solo RAID 5. Richiede almeno 6 dischi.
RAID 60 combina più gruppi RAID 6 in stripe. Può tollerare fino a 2 guasti per gruppo, ideale per array con 12+ dischi di fascia enterprise.
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RAID 5 #2
→ stripe
Uso ideale: Storage enterprise, array con 12+ dischi, ambienti che richiedono alta capacità e alta disponibilità.
JBOD — Just a Bunch Of Disks
Non è tecnicamente RAID
JBOD non è un livello RAID vero e proprio: i dischi vengono semplicemente concatenati in un unico volume logico, senza stripe né parità. I dati vengono scritti in sequenza — prima disco 1, poi disco 2, ecc. Un guasto comporta la perdita solo dei dati su quel disco specifico, non dell’intero array.
Uso ideale: Espansione di capacità a basso costo, archivi non critici, ambienti con backup separato già strutturato.
Tabella comparativa riassuntiva
| Tipo | Min. dischi | Capacità utile | Guasti tollerati | Lettura | Scrittura | Uso tipico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| RAID 0 | 2 | 100% | 0 | Molto alta | Molto alta | Cache, video editing |
| RAID 1 | 2 | 50% | 1 | Alta | Media | OS, dati critici |
| RAID 5 | 3 | (N−1)/N | 1 | Alta | Media | File server, NAS |
| RAID 6 | 4 | (N−2)/N | 2 | Alta | Medio-bassa | Storage enterprise |
| RAID 10 | 4 | 50% | 1 per coppia | Molto alta | Alta | Database, VM |
| RAID 50 | 6 | variabile | 1 per gruppo | Alta | Alta | Array grandi |
| RAID 60 | 8 | variabile | 2 per gruppo | Alta | Media | Enterprise critico |
| JBOD | 2 | 100% | Parziale | Normale | Normale | Archivi, espansione |
RAID non è un backup
⚠ Attenzione: RAID ≠ Backup
Il RAID protegge dalla perdita di dati causata dal guasto fisico di un disco. Non protegge da cancellazione accidentale, ransomware, corruzione del file system, guasto del controller RAID, incendi o allagamenti. Una strategia di backup separata — idealmente con la regola 3-2-1 (3 copie, 2 supporti diversi, 1 offsite) — è sempre indispensabile, indipendentemente dal tipo di RAID scelto.
Articolo a cura del team tecnico — Aprile 2025

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